Il grasso come risorsa nella chirurgia del volto

Oggi presso la Casa di Cura Villa Berica abbiamo eseguito un intervento combinato di lifting volto associato a correzione delle palpebre, la cosiddetta blefaroplastica superiore ed inferiore.

La paziente contestualmente ha eseguito una lipoaspirazione a livello dei fianchi e addome.

Il grasso aspirato dopo la lipoaspirazione anzichè essere gettato si è rivelato un’ importante risorsa: infatti è stato purificato sterilmente dalla componente liquida.

E’ stato quindi iniettato a livello delle depressioni presenti a livello dei solchi nasogenieni, zigomi e al di sotto delle labbra, con lo scopo di ridefinire i volumi andati persi con l’invecchiamento del volto.

L’innesto di tessuto adiposo autologo, il cosiddetto lipofilling, è una pratica che trova largo impiego in chirurgia estetica, oltrechè  in casi di ricostruzione mammaria o per la correzione di depressioni post cicatriziali.

Il grasso è una risorsa importante: è un tessuto autologo, ossia prodotto dall’organismo stesso, a differenza di acido ialuronico o altri materiali esogeni, quindi è ben tollerato dall’organismo stesso.

L’attecchimento del grasso è buono,sebbene nella maggior parte dei casi ma non sia prevedibile.

Nell’immagine sono evidenti le fiale contenenti il grasso purificato, pronte per essere iniettate.

Il breve filmato evidenzia il momento della purificazione del grasso e la  preparazione del nanograft

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