RINOPLASTICA

INTRODUZIONE

Nel bilancio dell’ armonia di un viso, il naso rappresenta senza dubbio l’ elemento che si imprime istantaneamente nel giudizio.
Talvolta un profilo irregolare, proporzioni alterate tra la punta del naso, la gobba, la radice, il setto alterano l’ equilibrio di un intero volto.
Quando un paziente si rivolge al chirurgo plastico per correggere una deformità del naso, è bene innanzitutto inquadrare il motivo
per il quale decide di operarsi, quale risultato vogliamo ottenere, quale tecnica può essere utilizzata per raggiungere il risultato, dove (in regime di day surgery oppure di ricovero).
Storicamente si sono sviluppate due tecniche di rinoplastica, la cosiddetta tradizionale, o open, che prevede una piccola incisione a livello della columella ossia tra le due narici, e la cosiddetta rinoplastica chiusa, con cicatrici interne.

TECNICA OPERATORIA

L’ intervento ha una durata variabile dai 60 ai 90 minuti circa.
Sebbene per piccoli ritocchi possa essere eseguita un’anestesia locale con sedazione, noi preferiamo in genere l’ anestesia generale.
Dopo che il paziente è stato addormentato e intubato, si procede con l’infiltrazione di anestetico con vasocostrittore, dunque si esegue l’accesso chirurgico, e la correzione delle diverse deformità: correzione del gibbo o gobba con raspa o osteotomo, riduzione del volume della punta, se necessario correzione della deviazione del setto ( con specialista Otorinolaringoiatra), fratture delle ossa nasali per stringere il naso. A volte può essere necessario l’utilizzo di innesti di cartilagine, prelevati dall’ orecchio o dal setto cartilagineo stesso, per correggere delle deformità e per rendere il naso più resistente nel tempo.
E’ bene avere già un piano chirurgico prima di entrare in sala operatoria.
In base al difetto da correggere si può intervenire solo su determinate componenti ( ad esempio eliminando la gobba, correggendo una punta globosa) nella cosiddetta Rinoplastica parziale.
Dopo l’intervento, si posizionano i cerotti compressivi e un gessetto protettivo, che aiuta a mantenere le nuove forme e protegge il naso nei giorni successivi. Tale momento è importante, ed è da considerarsi un tempo chirurgico a tutti gli effetti.
Il gessetto viene rimosso in ambulatorio 7 giorni dopo l’ intervento.

POSTOPERATORIO:

Dopo l’ intervento il paziente è accompagnato in sala risveglio e da qui nel reparto di degenza, dove rimane per una notte di degenza.
Tamponi protettivi vengono mantenuti e vengono rimossi il giorno dopo l’ intervento.
Non si tratta di una procedura dolorosa.
Nelle prime 24 ore dopo l’intervento il paziente riposa a letto, con decubito semi-seduto, con del ghiaccio posizionato sopra al gesso, allo scopo di ridurre il normale gonfiore postoperatorio.
Il giorno dopo l’ intervento, dopo la rimozione dei tamponcini esterni, il paziente può essere dimesso a domicilio.
Verrà rivisto dopo circa 3 giorni in ambulatorio, mentre il gessetto viene rimosso dopo una settimana. Dopo 7 giorni è bene utilizzare dei cerottini di carta per ridurre l’ edema e guidare la guarigione delle ferite interne nel miglio dei modi.
Il paziente può tornare alle attività lavorative dopo circa 7 giorni dall’intervento, mentre deve evitare di eseguire sport per circa 3 settimane.