CORREZIONE DELLE CICATRICI

Di cosa si tratta?

La cicatrice è un tessuto fibroso che si forma per colmare le lesioni o la perdita di tessuti: essa è presente ogni qualvolta si ha una sospensione della continuità della cute dovuta ad un trauma che rappresenta non solo una ferita fisica, ma ancor più psicologica. La cicatrizzazione è un processo fisiologico che consta di una prima fase, che dura qualche settimana dopo la guarigione, nella quale la cicatrice appare arrossata (eritematosa) e talora pruriginosa. Durante la successiva fase di maturazione, della durata variabile da qualche mese ad un anno, la cicatrice si schiarisce fino ad assumere un colore simile a quello della pelle circostante, si ammorbidisce e si spiana.

Cosa sono le cicatrici patologiche?

cicatrici ipotrofiche: si presentano avvallate rispetto al piano della cute indenne circostante, molto sottili e di consistenza morbida.

cicatrici ipertrofiche si presentano rilevate rispetto al piano della cute indenne circostante, di colore rosso vivo, consistenza fibrosa, pruriginose e facilmente infiammabili. Possono essere il risultato di condizioni locali sfavorevoli che si possono verificare nel corso della guarigione della ferita (infezione, ematoma, eccessiva tensione o contusione dei margini) oppure di una particolare predisposizione individuale.

cicatrici cheloidee o cheloidi: hanno le stesse caratteristiche morfologiche delle cicatrici ipertrofiche, ma se ne differenziano per le dimensioni che superano in modo talora notevole quelle della ferita da cui sono originate. Sono sempre causate da una predisposizione individuale, spesso su base familiare, possono insorgere in qualsiasi sede corporea anche a seguito di minime lesioni

Quali sono le opzioni terapeutiche?

La convivenza con una lesione del genere non sempre è facile, per questo motivo spesso si cerca un rimedio, efficace, per neutralizzarla.
Esistono svariate tecniche in campo chirurgico per eliminare i segni delle cicatrici;

1)la dermoabrasione, impiegata soprattutto per eliminare le cicatrici dell’acne ma anche per lesioni causate da ustioni di piccola entità. Questo trattamento permette di correggere le irregolarità della superfice cutanea mediante l’utilizzo di spazzole d’acciaio o frese che appoggiate sulla pelle la livellano, eliminandone lo strato più superficiale. In seguito all’operazione, verrà messa una medicazione che verrà rinnovata settimanalmente in ambulatorio. A guarigione avvenuta è importante applicare una crema solare a schermo totale ed evitare di esporsi al sole per tempi prolungati per non incorrere nell’iperpigmentazione della pelle..

2)Può essere indicato un intervento chirurgico di revisione, che consiste nell’escissione della cicatrice, nello scollamento dei suoi margini dai tessuti sottostanti e nel loro diretto affrontamento mediante suture sottocutanee ed “intradermiche”, cioè fili che scorrono sotto la pelle e nel suo spessore.

3)tra le tecniche è inoltre previsto il trattamento mediante l’utilizzo del laser C02. L’operazione consiste nel vaporizzare i tessuti interessati lasciando del tutto indenni quelli vicini, grazie alla precisione del laser, creando una desquamazione veloce dei tessuti trattati ed una rigenerazione naturale della pelle

4)Possono essere eseguiti trattamenti conservativi non chirurgici, mediante infiltrazioni di cortisone, al fine di diminuire lo spessore della cicatrice. Tale procedura è eseguibile ambulatoriamente, non è dolorosa ed è ripetibile

Conclusioni

Occorre ricordare che il chirurgo plastico utilizza quindi tecniche diverse volte ad ottenere una cicatrice di buona qualità, cioè sottile, situata sullo stesso piano della cute indenne circostante e possibilmente nascosta in solchi o pieghe naturali, comunque orientata secondo particolari direzioni in modo da risultare poco evidente. Tuttavia il risultato finale dipende solo in parte dalle tecniche utilizzate e dall’esperienza del chirurgo: il paziente deve collaborare mantenendo in sede la medicazione senza bagnarla, limitando alcuni movimenti, evitando una troppo precoce esposizione alla luce del sole, applicando creme antibiotiche o ammorbidenti. Esistono inoltre fattori che possono modificare il normale processo di cicatrizzazione e quindi opporsi ad un buon risultato finale.