MASTOPLASTICA RIDUTTIVA/MASTOPESSI

DI COSA SI TRATTA

Un seno troppo grande e ptosico, ossia cadente,può causare disagio psicologico per la persona , oltre a pesare sulla colonna vertebrale provocando dei disturbi funzionali come scoliosi.
Può inoltre causare lesioni da sfregamento, per frizioni tra la mammella e il solco inframammario.
Per questi motivi può essere eseguito un intervento di mastoplastica riduttiva.
A differenza della mastopastica additiva,dove la procedura principe consiste nell’impianto di protesi mammarie di silicone, la mastoplastica riduttiva non prevede l’utilizzo di impianti protesici.
Mediante l’asportazione di determinate porzioni della ghiandola mammaria e il riposizionamento della mammella nella sua posizione naturale, si ottiene un risultato naturale e duraturo.

TECNICA OPERATORIA

-tempo operatorio 2 ore e 30 minuti
-anestesia generale
-degenza media: due notti

L’intervento di mastoplastica riduttiva si esegue in anestesia generale. Ha una durata di circa 2 ore e mezza- tre ore, dipende dalla grandezza iniziale delle mammelle.
La porzione di mammella asportata è di prassi mandata all’anatomia patologica per eseguire l’esame istologico.
Dopo l’intervento,la paziente si sveglia con delle garze e medicazioni compressive sulle mammelle, drenaggi a livello delle ascelle, e talora un reggiseno sportivo.
Viene accompagnata con calma presso il letto di degenza.
Durante le prime 24 ore dopo l’intervento la paziente è mantenuta a digiuno,per evitare nausea e vomito che sono possibili inconvenienti dovuti all’anestesia generale.
Il giorno dopo di norma i drenaggi vengono rimossi.
Il giorno dopo,la paziente si può alzare dal letto, con calma e le prime volte accompagnata da personale infermieristico.
In base al tipo di intervento la paziente rimane una o due notti nel reparto di degenza.
Sono consigliate due notti di degenza postoperatoria.
L’intervento di mastoplastica riduttiva/mastopessi prevede la presenza di cicatrici,attorno all’areola,verticale, e lungo il solco inframammario,la cosiddetta cicatrice a T invertita.
La maggior parte dei punti di sutura sono interni,fatti di materiale riassorbibile.
Possono essere posizionati dei punti esterni di accostamento, in alcuni punti di maggiore tensione.
Qualora il volume della mammella si sia svuotato eccessivamente, per esempio dopo importanti cali di peso, può essere indicato l’utilizzo di protesi mammarie.
In questo caso può essere utilizzata la tecnica “Round Block “,ideata nel 1992 dal Prof Benelli di Parigi, detta anche sutura “A borsa di tabacco”. Questa particolare tecnica permette di creare un’unica cicatrice, posizionata in una zona esteticamente favorevole, tutta attorno all’areola.
Sarà il chirurgo plastico, durante una visita scrupolosa e attenta, ad indicare alla paziente quale sia la tecnica più idonea.

DECORSO POST INTERVENTO

Dopo la dimissione, la paziente deve stare a riposo dalle attività lavorative per circa 7 giorni.
Deve evitare di eseguire sforzi fisici e sollevare pesi per circa 2 3 settimane.
Attività di jogging sono controindicate per circa 2 mesi.
La paziente viene seguita in ambulatorio per le medicazioni due volte a settimana.
Le cicatrici, inizialmente arrossate, dopo alcune settimane diventano bianche e morbide.