ADDOMINOPLASTICA

CHE COS’E’?

L’addominoplastica è l’intervento chirurgico che permette di correggere le deformità a livello della regione addominale. Quando l’addome perde elasticità, per accumulo di tessuto adiposo o per gravidanza, la lipoaspirazione non è l’intervento più indicato.
Si rende così necessario tale intervento chirurgico

A CHI E’ RIVOLTA?

L’intervento di addominoplastica è rivolto soprattutto alle pazienti donne con esiti di gravidanza, con o senza parto cesareo, e nei casi di addome pendulo, o cosiddetto a grembiule.
L’aumento della pressione addominale, infatti, predispone per uno sfiancamento della parete muscolare, provocando l’allargamento della muscolatura, la cosiddetta diastasi addominale.

A QUALI INTERVENTI PUO’ ASSOCIARSI?

L’addominoplastica può associarsi alla lipoaspirazione, allo scopo di assottigliare la pancia per correggere e migliorare la silhouette corporea, in questo caso si parla di lipoaddominoplastica.
Inoltre talvolta si possono eseguire interventi combinati su tutti gli altri distretti, i più comuni sono la mammella (mastoplastica additiva e la mastopessi) o il viso (rinoplastica, lifting)

DURATA INTERVENTO: DUE ORE
TIPO DI ANESTESIA:GENERALE
GIORNI DI DEGENZA:UNO/DUE
TEMPI DI RECUPERO:OTTO/DIECI GIORNI

IN COSA CONSISTE L’INTERVENTO?

L’intervento ha una durata di circa due ore. E’ indicata un’anestesia generale.
Può essere associato alla lipoaspirazione. A seconda del tipo di addome, la cicatrice può interessare solo la porzione centrale, a pochi centimetri dal pube (miniaddominoplastica) o estendersi lateralmente, verso i fianchi (addominoplastica tradizionale) con una cicatrice cosiddetta a manubrio di bicicletta, come la definì il Professor Ricardo Baroudi di San Paolo del Brasile, maestro del Dr Diego Cappellina.
Durante l’operazione, dopo aver eseguito lo scollamento, al di sopra del piano della guaina dei muscoli, si esegue la cucitura dei muscoli retti addominali: spesso infatti, per un aumento della pressione addominale, come in caso di gravidanza o di accumulo di adipe, la parete muscolare subisce uno sfiancamento, che produce la cosiddetta diastasi. La correzione di questo difetto non solo ricostruisce la parete dal punto di vista funzionale, ma migliora considerevolmente la silhouette.
La tecnica chirurgica, ideata dal Prof Ricardo Baroudi da noi adottata, prevede uno scollamento selettivo, per preservare i vasi laterali, e l’impiego di una serie di punti di sutura interni, allo scopo di chiudere lo spazio creatosi dopo lo scollamento, tra il lembo addominale sollevato e la parete dei muscoli.
La tecnica chirurgica è chiamata anche “quilting sutures”, ossia sutura a trapunta, a descrivere il tipo di cucitura.In questo modo non sono necessari i drenaggi.
Il recupero dopo l’intervento, grazie a questo accorgimento tecnico, è notevolmente accelerato, diminuendo inoltre il senso di discomfort psicologico legato ai drenaggi stessi.

CHE TIPO DI ANESTESIA SI USA?

Per l’addominoplastica classica è indicata una anestesia generale.
Selezionati casi di miniaddominoplastica, con uno scollamento più limitato, possono essere eseguiti in anestesia locale con sedazione.

QUANTO E’ IL RECUPERO DOPO L’INTERVENTO?

Dopo l’intervento chirurgico il paziente è accompagnato in reparto per la degenza, con un catetere vescicale, che sarà mantenuto in sede sino all’indomani.
La durata della degenza media è di due notti. Può essere di una notte in caso di mini addominoplastica.
Quindi il paziente è dimesso e seguito in ambulatorio per le medicazioni, due volte a settimana.
E’ raccomandato riposo per 6 giorni, per favorire al meglio il processo di guarigione.
Il ritorno alle attività sportive è possibile dopo circa 40 giorni.
Nel mese successivo all’intervento è indicato l’utilizzo della pancera.

LE CICATRICI SONO VISIBILI?

La cicatrice cade a circa 5/6 cm dal pube, di conseguenza è coperta tranquillamente dagli indumenti. Essa può essere centrale, con lunghezza variabile dai 12/15 cm circa della classica mini-addominoplastica, fino a prolungarsi lateralmente, al di sotto dei fianchi.