MAPPATURA CUTANEA

Di cosa si tratta?

La mappatura cutanea è un esame in cui tutte le macchie presenti sulla pelle (siano esse nevi, angiomi o altro) vengono esaminate al fine di escludere che al momento della visita possa essere presente un tumore della pelle.
Lo scopo è prevenire e diagnosticare nelle fasi precoci il Melanoma maligno ed altri tumori della pelle (basaliomi, tumori spinocellulari, sarcomi ecc.)

A chi è rivolta?

In linea generale tutti dovrebbero eseguire una mappatura cutanea una volta l’ anno: l’ esame è accompagnato dall’esecuzione di foto digitali che permettono di confrontare nel tempo l’eventuale modificazione di nevi o di lesioni sospette, qualora si decida di non sottoporsi subito all’asportazione chirurgica.

Una mappatura dei Nevi è consigliabile in età precoce, per stabilire comportamenti corretti nei confronti della esposizione solare e per valutare la possibilità di rischio di Melanoma.

E’ raccomandabile per alcuni tipi di persone?

La mappatura dei Nevi è particolarmente indicata in:
Casi di Melanoma in famiglia

  • Persone esposte alle radiazioni solari o che per motivi professionali continuano ad esporsi.
  • Persone con cute di colore chiaro con numerose efelidi, maggiormente se hanno subito ripetute scottature nell’età infantile.
  • Presenza di un grande numero di Nevi (50/100)
  • Nevi di diametro maggiore di 6 mm, di forma e colore irregolare.
  • La pur sempre valida regola dell’ A B C D E permette di individuare un nevo sospetto.
    A   assimetria, irregolarita dellla forma.
    B   bordi, frastagliati, irregolari
    C  colore, non uniforme, molto scuro.
    D  dimensione, superiore a 6 mm
    E   emorragia, sanguinamento.
  • Nevi che hanno subito recenti cambiamenti.
  • Nevi che ‘si sentono’
  • Nevi presenti alla nascita.
  • Nevi con sede a livello delle mucose genitali e pianta dei piedi.

Cosa succede dopo la mappatura?

Qualora lo specialista ritenga la neoformazione meritevole di asportazione, si programma l’ intervento chirurgico di asportazione:

L’ asportazione si esegue in regime ambulatoriale, in anestesia locale. Il paziente non ha l’ obbligo del digiuno.

Dopo l’ eventuale intervento rimarranno delle cicatrici?

Se il chirurgo ritiene che il neo sia benigno, quindi non pericoloso, può bruciarlo utilizzando la tecnica Laser.

Qualora invece siano presenti determinate caratteristiche (descritte sopra) eseguirà asportazione chirurgica di una losanga di cute contenente la neoformazione assieme a del tessuto sano di confine.

Il materiale viene inviato all’ Anatomia Patologica, per eseguire l’ esame istologico.

Solo l’ esame istologico infatti garantirà una diagnosi certa.

Cosa consigliamo come regole generali di comportamento?

  • Corretta esposizione solare con uso di schermi.
  • Un auto esame periodico.
  • Controllo dopo pochi mesi per lesioni sospette.
  • Controllo standard ogni 1/2 anni.
  • Asportazione chirurgica cautelativa del nevo in anestesia locale seguita da esame istologico.